10 febbraio 2009

sono indignata?no troppo un po' rattristata?no troppo...sono solo nauseata...

bhe ieri sera e' stato clamoroso...ascolti record al grande fratello...si nonostante ci fosse una notizia a dir poco triste,qllo della morte della povera eluana,ma nn sono in grado di parlarne,nonostante io l'abbia seguita come credo moltissime persone che guardano il mio blog,ma ci sono canali che hanno piu il dovere di parlarne...

il caso federica:articolo dal tempo:
Squalificata dal gioco. È questo il provvedimento che il 'Grande Fratellò del 'Gf9' ha deciso di prendere nei confronti di Federica Rosatelli, l'ex modella romana colpevole di aver scagliato un bicchiere contro l'imprenditore napoletano martedì scorso.

Nella diretta di questa sera, Alessia Marcuzzi ha ricordato ai ragazzi che seppure «le emozioni che si provano all'interno della Casa sono spesso violente e difficilmente controllabili», la soluzione naturale di questi contrasti resta «il confronto verbale. Se questo confronto si trasforma in azioni contrarie alle norme di convivenza civile, il 'Gf' deve intervenire per ricondurre la vita nella Casa a comportamenti dettati più dal buon senso che dal regolamento».

Dopo aver letto il comunicato, la conduttrice ha voluto chiedere ai due protagonisti della lite il loro giudizio su quella serata. Pur scusandosi per certi termini 'fortì che aveva usato, Gianluca ho sottolineato ancora una volta che questo non giustifica che «mi venga tirato un bicchiere a dieci centimetri dal viso», aggiungendo che, «se andiamo indietro coi comportamenti, Federica ha avuto un atteggiamento simile anche con altri inquilini nella Casa». Federica è invece apparsa subito dispiaciuta dell'accaduto: in lacrime, ha chiesto più volte scusa, spiegando in confessionale, dopo aver visto un videomessaggio della madre, che «l'ho fatto perchè mi sono sentita 'attaccatà, ma non lo volevo assolutamente colpirlo, non lo rifarei più, non sono stata bene con me stessa e ho fatto una cosa vergognosa».

Prima di leggere il provvedimento definitivo, Alessia Marcuzzi ha chiesto a tutti i ragazzi se intendevano perdonarla: Ferdi, Marcello, Cristina, Gerry, Claudia, Alberto e Vittorio hanno spiegato, con motivazioni diverse, di non perdonare. Vanessa, Annachiara, Marco e Nicola hanno detto di averla già perdonata. L'ultimo a rispondere è stato Gianluca, che ha detto di «perdonarla a livello umano» ma «non ai fini del gioco», perchè i suoi atteggiamenti aggressivi hanno portato alcune persone nella Casa ad «avere paura di parlare». Prima di uscire, Federica è sembrata molto calma: «Ho già preso tanto qui dentro - ha detto - e poi ho trovato Nicola».

e' sicuramente una persona che ha dei problemi,ma l'hanno demolita...si demolisce cosi pubblicamente qlcuno?ma scherziamo?e xche gianluca nn l'hanno mandato a casa?
ohhh...ma la violenza verbale nn conta nulla?chi sei tu x dirmi della FALLITA SGUALDRINA?assolutamente nessuno...mi dispiace ma avrei fatto lo stesso...magari nn il bicchiere ma una sana sberla gliela avrei lanciata...e tutti a nn perdonarla...che tristezzaaaa!!!!

va bhe mio personale pensiero...

ora un po' di risate...:







un beso bx

5 febbraio 2009

FIERA DEGLI SPOSI AL CASTELLO DELLA RANCIA A TOLENTINO




Sulla pianura situata alla sinistra del fiume Chienti, nel maceratese, s’innalza, maestoso e suggestivo, il Castello della Rancia ricostruito nel sec. XIV sulle strutture di una preesistente grancia cistercense. Il Sindaco del Comune di Tolentino accoglie i visitatori del sito: “Un millennio di storia e forse più: a questo ci richiama un monumento cui mai la vista si abitua e sempre desta meraviglia e stupore, anche in chi ogni giorno lo sfiora. Le torri e le mura del Castello della Rancia raccontano storia e leggende, i manufatti […] ne raccontano la vita.” Il sito contiene cenni storici, riferimenti alla organizzazione del Castello, gli ingressi, il mastio, gli interni, gli armamenti.

LA FIERA SI SVOLGERA' PROPRIO IN QSTO POSTO INCANTATO...adoro le fiere...

si terra' dal 6 al 8 febbraio...nn posso chiedervi di accorrere...ma se siete nei paraggi venitemi a trovare...

nn ve ne pentirete e ci divertiremo moltissimo insieme!!!!

andate anche nel sito del mio moroso:

www.ristorantediana.com

un beso enormeee a presto
bx

martedi cinemaaa...REVOLUTIONARY ROAD


Revolutionary Hill, 1955. Frank e April Wheeler sono una giovane coppia middle class che coltiva noia e anticonformismo in un sobborgo benestante (e benpensante) di New York. April partecipa con modesti risultati alle recite della filodrammatica locale e Frank indugia in un lavoro ordinario in attesa di “trovare la sua strada” e il suo essere straordinario. Belli e colti, intelligenti e sofisticati, i Wheeler sono ammirati dai più ovvi vicini di casa e da un'inopportuna agente immobiliare. Nel privato, invece, la coppia prova a resistere all'amore finito e ai silenzi infiniti, alle notti bianche e ai bicchieri pieni. Frank inizia una squallida liaison impiegatizia, April si inventa una vita a Parigi, dove vorrebbe trasferire la sua famiglia e la sua inquietudine. L'idea romantica della fuga riaccende la passione nel talamo e la fiducia nel futuro ma la “rivoluzione” cova sulla Revolutionary road.
Ambientato a metà degli anni Cinquanta, nella provincia del Connecticut, immerso in colori, musiche, oggetti, toni e bigottismi dell'America più conservatrice e moralista, Revolutionary road è un (melo)dramma trasposto con ossessiva fedeltà dal romanzo omonimo di Richard Yates. Sam Mendes trasforma l'infiammabilità inesplosa e trattenuta di una giovane coppia di coniugi in un film che scoppia nel momento in cui sfiora la realtà. La Revolutionary road è percorsa da un'energia (in)controllata, che pulsa sotto la compostezza della messa in scena, suggerendo ciò che si deve assolutamente tacere. Dietro alla casetta a due piani, il giardino, l'automobile, due figli e un'agente immobiliare che racconta ai suoi clienti questa perfezione, c'è l'assordante tristezza che deriva dalla solitudine della protagonista, costretta a misurarsi con la mostruosa normalità che l'assedia dentro e fuori le mura domestiche. Soltanto il figlio folle e alienato della signora Givings intuisce la consunzione dell'amore coniugale e il deperimento della cartolina dentro la quale vivono i Wheeler, costretti a recitare in continuazione una sicurezza che non hanno. Saranno le sue parole prive di sfumature a incrinare la superficie levigata della loro vita, lasciando affondare sogni e ambizioni, sostegni e corazze, silenzi e ipocrisie.
Se American Beauty era pieno di stile e poco di vita, ridotta in realtà a una sua caricatura glamour, Revolutionary road si confronta con la crudezza della vita, lontano dal paradiso e in bilico sulla vertigine. Competente nel costruire estetiche che somigliano a racconti e a produrre emozioni legate alla cura della forma, questa volta Mendes si concentra anche sui contenuti. Scegliendo Richard Yates come territorio della sua analisi dell'America degli anni Cinquanta, Revolutionary road non è un salto indietro nel tempo compiuto con la consapevolezza degli anni trascorsi e delle rivoluzioni vissute, quanto una messa in discussione del presente attraverso uno sguardo già posato. I Wheeler di ieri sono uguali a quelli di oggi, soltanto meno consapevoli della propria mediocrità. Abitano un sogno (e una casa bianca) compromesso dal fallimento di relazione con l'altro ma soprattutto dall'impossibilità stessa di uscire fuori da sé. Frank e April, morbosamente addolorati e incapaci di amarsi un'altra volta, rappresentano con estrema chiarezza la crisi dell'individuo nella società e permettono allo spettatore di riflettere sulla farraginosa complicatezza della vita affettiva. Leonardo Di Caprio e Kate Winslet scivolano sulla colta superficie delle immagini, colorando i segni invisibili eppure percepibili di un fallimento che annulla la volontà e nega il desiderio. Dopo l'amore smisurato sulla prua del Titanic Rose/April e Frank/Jack naufragano sulla Revolutionary road, dove sperimentano la vertigine del guardarsi negli occhi, prima di sprofondare, di nuovo soli, nel fondo dell'abisso.



BELLO,soprattutto x la loro interpretazione da oscar entrambi....ma lento molto lento!!!!
un beso bx

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