11 maggio 2007

per perdere il gusto...



il 22 Febbraio negli USA cala il sipario su The O.C. ! Dopo sole quattro stagioni e 92 puntate l'America dice addio a The OC. Con l'episodio intitolato allusivamente The End's Not Near, It's Here, la serie chiude definitivamente a causa dei bassi ascolti. Dopo il boom dei primi due anni che l'aveva fatta ribattezzare fenomeno teen dell'ultimo decennio, il crollo inarrestabile; la tanto chiacchierata uscita dal cast di Mischa Barton alias Marissa Cooper alla fine della terza stagione che avrebbe dovuto ridare vitalità e freschezza è stata invece il colpo di grazia. Complice la trasmissione in una serata altamente competitiva, la quarta stagione era stata rinnovata a denti stretti e per soli 16 episodi contro gli oltre 22 a cui eravamo abituati; i risultati deludenti hanno fatto il resto e a nulla sono servite le tante petizioni dei fan per salvarla. l'America dice addio agli abitanti fittizi di Newport Beach mentre in Italia dovremo aspettare ancora tanto tempo: ma che ne sarà dei Cohen, dei Cooper, di Ryan e Taylor? Dopo tre stagioni terminate con la morte di uno dei personaggi principali, finalmente assisteremo ad un lieto evento... ed un happy end?
bhe io sono andata a cercare su you tube ...chi mi conosce sa che amo gli spoiler:



10 maggio 2007

Ogni volta che un sole più splendente illumina il mondo è come se anche l'anima tornasse alla vita, disperdendosi nella forte e calda dolcezza di quei raggi... e il dolore rimane un ricordo lontano...

...ieri sentivo la necessita' di staccare...e mi sono decisamente sentita bene!!

LIDO DI SPINA:



Negli anni '60 a Latina la vita non era facile. Le famiglie dovevano far crescere i figli con quello che avevano, dando loro una buona educazione. Accio è il più giovane di tre fratelli, e la sua vita si svolge fra ideali ora vivi e poi dimenticati. Lottando con il fratello con il quale condivide gioia e miseria. Uno sguardo, un primo piano. Il movimento degli occhi, ora persi, ora accesi per reagire a una situazione che in quel momento è la più importante. Luchetti sa che il suo cinema è personale, tocca la politica, la affronta, ma ciò che gli importa veramente sono le persone, perché sono loro che fanno il mondo. Ieri, oggi, domani. Quei volti, quindi, che lui approccia nei dettagli, a volte con la camera a mano, per dare ai protagonisti quel qualcosa di incerto, sono l'anima dei suoi film. Mentre racconta la storia dell'Italia del '68 (che a Latina non arriva) fra nero e rosso, due uomini legati dallo stesso sangue si confrontano, e Accio, sempre alla ricerca di una fede, da quella cristiana a quella fascista, per poi quasi perdersi nella sinistra, è la rappresentazione unica di un'incertezza manifesta di un paese allo sbando. Elio Germano è superlativo, e tiene testa a Scamarcio che buca lo schermo con i suoi occhi verdi e il timbro vocale sicuro. Intorno a loro si muovono la Finocchiaro, magnifica madre, e Zingaretti, fedelissimo al Duce, perfetti comprimari di un dramma estremamente personale. La crescita di un uomo, forse non era mai stata così profonda nel cinema italiano attuale e, se superiamo gli ultimi venti minuti, troppo didascalici, scopriamo come l'umanità può essere raccontata con la forza delle immagini e delle parole.

mi e' piaciuto da matti!!!!ho riso e pianto ...
un beso bx


TRAILER:


IL TITOLO DEL FILM PRENDE SPUNTO DA UNA BELLISSIMA CANZONE DI RINO GAETANO,MA IO AMO IN PARTICOLAR MODO LA VERSIONE DEGLI AFTERHOURS...L'HO BALLATA FINO ALLO SFINIMENTO:


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