29 giugno 2012

Se il buon giorno si vede dal mattino...

...Premetto che con questa persona,non mi sono scambiata chissa' quali messaggi ambigui,solo o sul terremoto e semplici messaggi, finendo per carita',col mio solito "un beso"...ma non credo sia questo a fare la differenza,scrivo questo post,perche' sono in realta' stanca,d'ascoltare lamentele da parte di "amici" su fidanzate psicopatiche,o pesssanti o pressssanti!ma BASTA! in realta' il primato di lamentone,l'abbiamo avuto sempre noi fanciulle...quindi non toglieteci pure questo!Poi parliamoci chiaramente gia dalla prima uscita,con una donna o uomo,si vedono i problemi,se poi vogliamo fingere di non vederli problemi vostri...io non ci sto piu'!Sono stanca di mezzi uomini o uomini senza COGLIONI!

Detto cio'...in realta' in questo messaggio,mi offendono 2 cose... in primis l'italiano,che per me non e' un opinione e io lo combatto spesso e volentieri...dato che scrivo da quando sono una bambina...ma dato che con questa persona non ho mai pensato di vivermi una relazione o che,non c'ho mai fatto in realta' caso...

Poi,m'infastidisce l'offesa (indiretta) alla mia intelligenza,che sinceramente ne vado molto ma molto fiera!Chiaramente non e' stato scritto dalla sua FIDANZATA,perche' il tempo di risposa,con scuse,e' troppo breve!e poi se minimamente avessi avuto il dubbio sul mio fidanzato,avrei scritto ben altro...quindi un suo amico,avra' giocato col suo cellulare...ma ZIO...non credere d'aver a che fare con un OCA DA VALLE...purtroppo non sei semplicemente alla mia altezza!!!

un beso bx

28 giugno 2012

stasera...

ovviamente tutto verra' svolto,dopo la partita degli europei...

un beso bx

27 giugno 2012

TENIAMO BOTTA!!!!!

Un pubblico in delirio quello che ha riempito  lo stadio Dall’Ara di Bologna: una distesa di braccia che si muoveva a ritmo e voci disposte ad urlare dietro alla gola roca di Luciano Ligabue. E ad arrotondarsi per Caterina Caselli e il suo "si muore un po' per poter vivere". O ancora a sussurrare i 'Giudizi universali' di Samuele Bersani.

E' stato uno spettacolo nello spettacolo, quello offerto dai quasi quarantamila venuti allo stadio Dall'Ara di Bologna per il 'Concerto per l'Emilià. Non che sul palco lo show fosse da meno. Quasi tutto il meglio della musica emiliano-romagnola a rapporto. Con un quasi che coincide con il grande assente: Vasco Rossi, che fin dall'inizio ha deciso di non essere della partita e che anche stasera su Facebook ribadiva che "la solitudine è una necessità...".

Per il resto, c'erano tutti. C'era Zucchero, che ha rotto gli indugi, prima ancora della sigla televisiva per la diretta su Rai Uno, dettando i tempi con una ballata - 'Il suono della domenica' - dedicata proprio a questa sua terra squassata. Pochi minuti ed era inevitabile andare con la mente ai campanili distrutti, ai capannoni venuti giù, alle tende lungo quella "grande pianura" cantata da Francesco Guccini, il primo ad aver aderito all'appello per questo concerto lanciato a pochi giorni dal terremoto dal leader dei Nomadi, Beppe Carletti.

Guccini che, in un simbolico passaggio di consegne, ha dato il benvenuto sul palco a Luciano Ligabue. Lui, da grande narratore di questa terra, con due sole canzoni ha raccontato la microstoria dell'Emilia ferita: prima 'Il giorno di dolore', "che nessuno te lo spiega perché sia successo a te"; ma poi, la nota positiva con 'Il meglio deve ancora venire'.



Un'emozione che passa senza fermarsi dal prato dello stadio al retro. Ed è Bersani a raccontare dei "lacrimoni" dei colleghi quando tornano dietro le quinte. Brividi che percorrono la schiena quando sui maxi schermi appare la foto di Lucio Dalla mentre Gianni Morandi, in un duetto con il leader degli Stadio Gaetano Curreri, riporta Bologna a cantare in coro 'Piazza Grande'.

Tra un balletto di una scatenata Raffaella Carrà (che ha orgogliosamente ricordato i suoi natali in questa città), e un fuori programma con gli sciatori Tomba e Razzoli, c'é anche lo spazio per qualche fischio tra il pubblico quando il conduttore, Fabrizio Frizzi, ha ricordato la visita del Papa nelle zone terremotate prevista per domani.


A fare un bilancio ci ha pensato lo stesso Carletti, sul palco accanto al presidente della Regione e commissario straordinario Vasco Errani (che ha assicurato che "non faremo quello che è stato fatto da altri parti. Non ricostruiremo paesi due o paesi tre. Rivogliamo le nostre comunità"): più di un milione di incassi allo stadio e altrettanti, a mezzanotte, con le donazioni via sms. Presenze che si sono fermate oltre le trentaseimila solo per ragioni di sicurezza. Poco prima della mezzanotte, dopo Nek, Paolo Belli, e tutti gli altri artisti che gratuitamente hanno cantato, un secondo omaggio a Dalla è arrivato da un'altra delle artiste più attese, Laura Pausini, che con Cesare Cremonini ha cantato "L'anno che verrà", iniziata dal cantante bolognese con un "Caro Lucio ti scrivo".











25 giugno 2012

CONCERTONE PER I TERREMOTATI...PRONTI!!!

Sold out': ha fatto il 'tutto esaurito' il concertone per i terremotati dell'Emilia Romagna che si terrà stasera allo stadio Dall'Ara di Bologna: per chi non ha trovato uno dei 40mila biglietti, venduti a 30 euro l'uno (i primi diecimila sono stati venduti in appena 24 ore), la serata sarà trasmessa in diretta su Rai 1 in prima serata. Sul palco, tra gli altri, Paolo Belli, Samuele Bersani, Luca Carboni, Caterina Caselli, Cesare Cremonini, il flautista reggiano Andrea Griminelli, Gianni Morandi, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Andrea Mignardi, Modena City Ramblers con Cisco, Nek, Nomadi, Laura Pausini, Stadio e Zucchero, che parteciperanno a titolo gratuito e canteranno ognuno due canzoni. I proventi della vendita dei biglietti saranno interamente devoluti in beneficenza per il terremoto e anche le ticket company citate hanno rinunciato a percepire ogni tipo di ingaggio, in sintonia con la filosofia generale del concerto.

In prima fila gli artisti romagnoli, che hanno voluto portare la propria solidarietà, ma anche un contributo concreto e di speranza, agli abitanti delle zone colpite dal sisma. A sostenere il concerto la Regione Emilia Romagna, promotrice dell'evento, la Rai, Assomusica, il Comune di Bologna e il Bologna Calcio che ospita la manifestazione al Dall'Ara. I cancelli dello stadio si sono aperti alle 16 e le prime note di intrattenimento scatteranno dalle 19 a cura della radio locali. "E' importante - ha sottolineato nei giorni scorsi Vasco Errani, presidente della Regione - che non si spengano i riflettori sulle zone terremotate e da questo punto di vista il contributo degli artisti attraverso la loro arte è fondamentale". "Con questo intento - ha aggiunto Errani - è previsto un altro concerto il 15 settembre al Campo Volo (Reggio Emilia) con artisti italiani. Tutte le risorse saranno destinate alle aree terremotate e non ci saranno biglietti gratuiti", e il biglietto numero 1 è già stato acquistato dallo stesso Errani. "E' un momento di grande solidarietà in cui ci sentiamo tutti uguali sullo stesso livello. Sul palco saliremo solo cantanti emiliani e romagnoli, tutti uguali e canteremo per le persone bisognose", ha detto oggi Nek a Tgcom24, spiegando l'iniziativa del concerto in favore delle popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna: "Riempiremo il Dall'Ara a Bologna e si sta già provando, dalla Pausini a Ligabue e Cremonini. Questo evento - ha concluso - vuole raccogliere sì i fondi per i terremotati, ma soprattutto portare un po' di serenità nelle tendopoli".


UN BESO BX

23 giugno 2012

Se amore vuoi suscitare, sii te stessa e non dubitare.




Spesso chiediamo al nostro partner di dimostrarci il suo amore.
Gli chiediamo quindi di fare delle scelte, spesso dolorose, che vanno ad influire sui suoi rapporti con gli amici, sul suo lavoro o addirittura sul suo rapporto con la famiglia.
Sono le cosiddette "prove d'amore", che vengono pretese dalla persona che amiamo affinché ci dimostri che a sua volta ci ami.
Ma l'amore è gioia, è libertà, è stare bene l'uno con l'altra; libertà di vivere i propri spazi, la propria vita, le proprie amicizie, la propria famiglia, senza per questo rinunciare ad avere accanto una persona da amare.
Per questo penso che se una persona ti ama non dovrebbe mai chiederti di fare qualcosa che ti arrechi sofferenza e dolore... forse dovrebbe semplicemente dirti: "Se mi ami... fa che io sia la tua felicità."

 C'è chi loda l'amore ma non lo conosce realmente, regna il vuoto nel cuore, nella mente e nell'anima della maggior parte delle persone. Tutti a dire belle parole, a far promesse, ma nessuno si impegna a condividere la propria vita con "l'altra metà di sé" e alla fine, l'amore resta solo un cubetto di ghiaccio che qualcuno usa per raffreddare ciò che contiene il proprio bicchiere.

buon w.end a tutti...

un beso bx



21 giugno 2012

il dopo MADONNA...





Firenze, 16 giugno 2012
- Attesa alle stelle per il concerto di Madonna a Firenze, con lo show il cui inizio ufficiale è previsto per le 21,00...42mila fan sugli spalti e sul prato. In tanti si sono messi in fila al botteghino anche nella giornata per accaparrarsi gli ultimi preziosi biglietti dello show. La serata entra nel vivo con Martin Solveig. Il celebre deejay ha preparato un deejay set che introdurrà il concerto, facendo ballare i tanti fan che sono già entrati dentro lo stadio. Lunghe code soprattutto per entrare in Maratona, come era prevedibile visto l'afflusso di ben 42mila persone e oltre.
Molti miei amici sono partiti alle 11,00 del mattino,io semplicemente alle 17,00...con le mie amichette e in andata il mio amico del cuore Francesco,sua 3 tappa del tour,essendo suo grande fan... il viaggio e' stato perfetto,tranquillo e divertente...cantando e alla partenza l'emozione era enorme...arrivate alle 18,30,dopo aver parcheggiato,ci siamo messe in fila,con spintoni e litigate varie( x la fila,devo dire che avevano ragione gli altri...avevamo fatto troppo le furbe!)...rissa tra cretini anche durante il concerto,ma non per colpa nostra,per fortuna...noi essendo in trubuna,potevamo godercelo con piu' maturita',ma come dire...niente di piu' immaturo!
 




IL RITORNO TRAGICO!!!ma devo dire che invidio il mio amichetto francesco,che se l'e' goduta parecchio!!!piu' che un concerto uno show...nonostante lei nn si sia concessa troppo e il pubblico nn ha apprezzato in pieno il nuovo album(sinceramente anch'io)!

spero di poterla rivedere un giorno...avanti un altra avventura...

un beso bx







20 giugno 2012

CRETINI INTEGRALI...i love!













c'e poco da dire...sono stati meravigliosi...aime' anche senza di me!!!!godetevi le foto!

un beso bx

Vote on SanTeina dei Cuori Spezzati

http://www.infectious.com/voting/j-m-z/santeina-dei-cuori-spezzati/8937


A tutti voi che leggete il mio blog...e siete in molti,non amo chiedere favori...ma VOTATE la foto della mia amichetta TEI!nn vi arriveranno spam o altro....giuro!!!

vai cucciolina!bx

16 giugno 2012

GIVE ME ALL YOUR LOVE...MADONNA!!!!

Poche ore e saro' al Concertone dell'anno...sinceramente sono talmente emozionata che non ho parole!





Qui sotto la scaletta del concerto di stasera
Girl Gone Wild
Revolver
Gang Bang
Papa Don't Preach
Hung Up
I Don't Give A
Best Friend
Express Yourself
Give Me All Your Luvin'
Turn Up the Radio
Open Your Heart
Masterpiece
Justify My Love
Vogue
Candy Shop
Human Nature
Like a Virgin
Redemption
Nobody Knows Me
I'm Addicted
I'm a Sinner
Like a Prayer
Celebration
  
Il video dell'opening del concerto a Tel Aviv

 

14 giugno 2012

malinconia...un anno fa...




Esattamente un anno fa,ero nel ansia piu' totale,perche' stavo,con la mia compagnia di teatro,affrontando la serata di debutto...poi la decisione dopo questo splendido spettacolo,d'abbandonare,in previsione del mio matrimonio(non avvenuto!)...stasera i miei compagni debuttano con un altro spettacolo,all'itc teatro di san lazzaro...merda merda merda (augurio teatrale) a loro...nOn perdero' neppure una serata e saro' in prima fila...non potete immaginare quanto mi manchi il palcoscenico...ma doveva andare cosi...





un beso bx

I LOVE ANTHONY....



8 giugno 2012

THE KILLING...GRAN BELLA SERIE TV!





Dopo Mad Men, Breaking Bad, Rubicon e The Walking Dead, AMC è ormai a tutti gli effetti la rivale diretta di HBO in quanto a qualità e stile, dove per stile si intende grande cura, racconti orizzontali e una dilatazione narrativa che a tratti diventa vera e propria lentezza. Dato l’altissimo livello raggiunto in precedenza, grande attesa anche per questo The Killing, thriller annunciato da mesi con promo stuzzicanti che occhieggiavano a Twin Peaks. Un’attesa che non si limita a essere quella per una serie promettente, ma per un vero e proprio evento: di fatto, i titoli citati in precedenza (con la parziale eccezione di Rubicon, che pure aveva un seguito agguerrito) sono diventati qualcosa di più di semplici produzioni, creando un vero e proprio culto.
Ebbene, The Killing non delude nessuna di queste aspettative, candidandosi a essere uno dei telefilm americani più importanti della stagione. Come da tradizione 2011, si tratta di un remake. L’originale questa volta non è inglese, ma danese. Se il passaggio dall’accento londinese a quello nordamericano ci ha fatto più volte storcere il naso per l’apparente inutilità, in questo caso la scelta sembra molto più sensata. Dire che una serie possa essere seguita in danese come se niente fosse, mi pare infatti segnale di un livello di fighetteria snobistica ben oltre le soglie del ridicolo. Ok, chiusa l’introduzione e la parentesi polemica, è il momento di entrare nel vivo del discorso.
Come l’originale Forbrydelsen, The Killing ruota intorno a una semplice domanda: chi ha ucciso Rosie Larsen? I primi due episodi, andati in onda il 3 aprile, servono proprio a porre questo interrogativo e a mostrare come si cercherà di darvi risposta. È un’indagine, ovviamente, ma la serie non si limita a essere un semplice crime.
L’omicidio di questa diciassettenne viene infatti raccontato su più livelli. C’è il livello canonico dell’investigazione, portata avanti da una poliziotta fredda e disillusa e dal suo partner giovane e irriverente. Se lui è abbastanza vicino a classici cliché del poliziotto, lei se ne distacca con forza. A cominciare dallo stile nel vestire, passando per un approccio comunicativo quasi monocorde, il personaggio interpretato da Mireille Enos (Big Love) è decisamente un corpo estraneo rispetto al genere, ma anche alla serie stessa. Pur essendo figure molto diverse, la detective Sarah Linden rimanda a un’altra poliziotta che attraversava come un’aliena la vicenda in cui era immersa. Il riferimento è a Marge Gunderson (altro nome scandinavo), lo sceriffo di Fargo interpretato da Frances McDormand. Personaggi diversi e quasi opposti nell’atteggiamento, ma accomunati da una profonda diversità e apparente lontananza dalle tragedie che scorrono di fronte ai loro occhi.
Il secondo livello è famigliare e riguarda i genitori e i fratelli di Rosie. Nei primi due episodi, il dolore dei Larsen viene raccontato in modo straziante: la scena del ritrovamento del cadavere riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra dramma e compostezza, avvicinandosi pericolosamente al melodramma, ma senza mai superarne il confine. Ciò che colpisce nella famiglia è la normalità: come la poliziotta ha una vita del tutto canonica, maglioni da grande magazzino e un atteggiamento da persona media, così la famiglia Larsen sembra vivere in una tranquillità che raramente si trova in una serie. Non ci sono tracce di alcolismo, tradimenti, segreti o debiti. Una famiglia normale, alle prese con un lutto devastante.
Il terzo livello è quello che, al momento, è stato meno sviluppato. Si tratta della vicenda di un candidato sindaco e del suo staff, che in qualche modo si interseca con l’indagine sull’omicidio. L’importanza con cui è stata presentata è segno che questa sottotrama verrà ampiamente battuta nei prossimi episodi, ma al momento rimane marginale, di fatto impossibile da valutare.
La carne messa al fuoco è tanta, la realizzazione molto buona. La filiazione dall’originale danese si ritrova in uno stile marcatamente europeo. Innanzitutto per la rinuncia al protagonista-eroe (sia esso classico o maledetto), in seconda battuta per impostazione visiva e messa in scena, che ricordano The Ghost Writer di Roman Polanski. Nel volgere di poche inquadrature, la fotografia glaciale e i lenti movimenti di macchina riescono a creare un mondo. Un mondo che nella finzione è Seattle, nella realtà della produzione è il Canada e nella mente dello spettatore un posto agghiacciante. Come da tradizione AMC, il ritmo è tutt’altro che forsennato, ma al momento pare del tutto funzionale al tipo di racconto. Il primo episodio è infatti una implacabile e tragica marcia di avvicinamento al ritrovamento del cadavere. Sappiamo già dal titolo che Rosie è morta, non ci sono speranze al riguardo: eppure la ricerca, l’indagine esplorativa, le speranze della famiglia e l’angoscia crescente riescono a trasmettere una tensione paragonabile a una situazione di mistero, in cui nulla è certo.
La partenza è di quelle con il botto. Adesso viene il bello – e il difficile.

MERAVIGLIOSA!

un beso bx



6 giugno 2012

auguri di buon compleanno mogliettina mia!!!




sabato 2 giugno...

L'affetto che si prova per alcune persone speciali, ci permette di vivere più serenamente le nostre giornate...

meravigliosa giornata...dalle 11 del mattino alle 3 di notte...ma e' sembrato un attimo...

un beso bx


2 giugno 2012

La vita,nonostante LA STAMPA...

Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante.

Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante.


Amare, per esempio. Alice e Davide hanno confermato le nozze, nonostante la chiesa abbia perso un po' di mattoni e il ricevimento sia stato dirottato fra le tende. Per la luna di miele si vedrà. Intanto c'è il miele, appena arrivato con il latte e i biscotti da Reggio Emilia sopra un Tir. E c'è la luna, che splende in un cielo di promesse e trema molto meno della terra.


La gastronomia di Medolla sforna gnocchi fritti, nonostante. Nonostante la gastronomia sia diventata una cucina da campo in mezzo alla piazza del municipio. Potrebbe accontentarsi di fare panini e invece preferisce esagerare.


E la merciaia? Ha pianto tanto e dormito in automobile con il marito più anziano di lei. Ma ieri ha riaperto bottega perché le donne del terremoto sono scappate di casa senza ricambi e si mettono in coda sotto il sole per fare incetta di mutande e reggiseno, nonostante.


La regina del marketing è la fruttivendola biologica che alle ciliegie sopravvissute alla scossa impone il cartello «duroni della rinascita», trasformandole nel frutto della riscossa. Intorno a lei scene di gentilezza e onestà che altrove sarebbero straordinarie, ma non qui, nonostante. Un cliente vuole un chilo di mele però non può pagarle perché il bancomat ha esaurito i soldi. La fruttivendola: «Le prenda lo stesso, pagherà domani». E lui: «Ci mancherebbe, vado a cercare un altro bancomat».


Poi ci sono i bambini che giocano, nonostante. E le loro mamme che cercano di trasformare il terremoto in uno spettacolo d'arte varia. Al piccolo che dopo una scossa di assestamento frignava, la mamma ha spiegato: «Adesso ti insegno un nuovo gioco. Il gioco del salterello». Il bimbo ha smesso di piangere. «Che gioco è?» «Funziona così: io canto una filastrocca e ogni volta che mi fermo, tu salti». La mamma si fermava ogni volta che c'era una scossa. Così le scosse sono diventate una parte del gioco e il bambino si è riempito talmente di gioia che non ha trovato più posto per la paura. E ha continuato a saltare, nonostante.

 





 LE CREPE IN CASA MIA...

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